Il cloud computing è il prossimo stadio dell’evoluzione di Internet. Esso fornisce il mezzo attraverso il quale tutto (applicazioni, infrastrutture di calcolo, memoria per l’archiviazione di files, etc..) può essere consegnato agli utenti come un servizio on demand e cioè quando necessario.

La “nuvola” del cloud computing può essere definita come l’insieme di hardware, reti, storage, servizi e interfacce che combinati forniscono gli aspetti del computing come servizio.

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Parecchie aziende si stanno muovendo verso soluzioni cloud. Non stiamo parlando soltanto di una moda passeggera; il passaggio da modelli di software tradizionali a modelli gestibili direttamente da internet è un impulso che prosegue in modo continuo già da diversi anni. Guardando al futuro, il cloud computing promette nuovi modi per collaborare ovunque, anche attraverso i dispositivi mobili come gli smartphone.

La vita prima del cloud computing

Prima dell’era del cloud computing, per le aziende, gestire i software e le applicazioni tradizionali era sempre stato un processo complicato e costoso. Spesso infatti era nescessario disporre di un team di esperti  in grado di installare, configurare, testare, eseguire, proteggere  e aggiornare l’hardware e il software aziendale. Oltretutto provate ad immaginarvi la situazione se tentassimo di moltiplicare questo sforzo per decine o centinaia di applicazioni… E’ facile capire perché soprattutto le più grandi aziende con i migliori reparti IT stanno via via sempre di più affidandosi a soluzioni cloud.

Cloud computing : “un modo migliore”

Con il cloud computing , si eliminano tutti i grattacapi visti precedentemente. L’idea di fondo sarebbe infatti quella di liberare l’azienda da tutte le preoccupazioni legate alla gestione dell’hardware e del software facendo ricadere tutte le responsabilità sul provider dei servizi cloud.

Svantaggi del cloud computing

Se da una parte per una azienda rivolgersi verso soluzioni cloud può essere molto comodo bisogna anche valutare i possibili svantaggi.

Continuità del servizio offerto:

Visto che l’utente o l’azienda delega ad un servizio esterno la gestione dei suoi dati e la loro elaborazione tutto va bene fino a che i suddetti servizi sono operativi, ma diventa un grande problema in caso in cui il servizio cloud sia temporaneamente offline per problemi o manutenzione.

Inoltre c’è da considerare che per poter usufruire dei servizi e delle risorse presenti sul cloud è indispensabile la connessione ad internet, quindi la continuità del servizio può venire meno anche quando la connessione ad internet viene a mancare o è particolarmente lenta.

Sicurezza informatica e privacy degli utenti:

Usare il cloud per memorizzare dati personali sensibili espone l’utente a possbili casi di violazione della privacy. I dati caricati sul cloud vengono memorizzati nelle Server Farms di aziende che tra l’altro spesso risiedono anche in uno stato diverso da quello dell’utente. Visto che i dati quindi risiedono sui computer delle aziende che ci offrono il servizio di cloud (ad esempio Google, Microsoft, Amazon, etc..) se queste volessero potrebbero comportarsi in maniera scorretta accedendo ai dati personali per eseguire ricerche di mercato o altro ancora.

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Matteo Veroni

Matteo Veroni

Laureato in Informatica, lavora come Consulente IT ed i suoi interessi principali sono la programmazione, internet e le nuove tecnologie. Oltre ad essere uno dei founder di Infoeinternet, ricopre i ruoli di Webmaster e di Blogger.

www.matteoveroni.com