Se siete giunti su questa pagina forse vi starete chiedendo a cosa ci si riferisce quando si parla dell’acronimo SSD.

In sigla SSD sta per Solid State Drive. Un SSD è un’unità a stato solido o drive a stato solido, cioè un dispositivo di memoria di massa (cioè un’unità che come un hard disk permette di immagazzinare dati) che usa al suo interno una veloce memoria flash gestita da un controller integrato.

Vi starete chiedendo voi, ma allora? Se esistono già gli hard disk “normali” che permettono di salvare i miei dati cosa hanno questi SSD di speciale?

In realtà gli SSD hanno molti vantaggi in confronto ai tradizionali hard disk, passiamo quindi a vedere quali sono:

Principali vantaggi SSD

Gli ssd al contrario degli Hard Disk sono caratterizzati dalla totale assenza di parti meccaniche in movimento godendo così di diversi vantaggi:

  • tempo di accesso ridotto: Detto in modo semplicizzato e chiaro, gli ssd sono molto più veloci nel leggere e scrivere dati rispetto ad un hard disk normale infatti il tempo di accesso dei dischi magnetici è oltre 50 volte maggiore rispetto quello di un SSD.

  • rumorosità assente, non essendo presente alcun motore di rotazione, al contrario degli HD tradizionali.

  • minore produzione di calore.

  • maggiore resistenza agli urti.

  • minore possibilità di rottura: le unità a stato solido hanno mediamente un tasso di rottura inferiore a quelli degli hard disk.

Svantaggi SSD

  • un maggiore prezzo per bit, pari a circa dieci volte il costo di un disco rigido tradizionale;

  • una minore durata dell’unità, a causa del limite di riscritture delle memorie flash. I dispositivi attuali dichiarano un numero massimo di riscritture consecutive dello stesso bit che va da 10.000 a 1.000.000 di cicli, a seconda del modello e degli utilizzi ipotizzati.

Tuttavia questi due problemi sembrano destinati a risolversi in futuro, infatti le nuove tecnologie permettono agli SSD di avere una durata di vita pari o superiore a quella di un disco rigido tradizionale, mentre il prezzo di questi dispositivi sta lentamente diminuendo grazie alla diminuzione del costo di questa nuova tecnologia. Perciò anche se è ancora presto per vedere i normali Hard Disk completamente soppiantati dai più veloci SSD è un ottima idea pensare di acquistare un SSD sul quale andare ad installare il sistema operativo, che cosi si avvierà molto velocemente, ed eventualmente tutti quei programmi che utilizziamo di piu e che vogliamo che siano reattivi e veloci nell’apertura e durante l’uso, e poi affiancare al nostro SSD un normale Hard Disk per l’archiviazione dati ed eventualmente per l’installazione di tutti quei programmi che usiamo meno o nei quali non abbiamo bisogno di grandi performance. Cosi facendo avremo “due hard disk”, uno veloce e relativamente piccolo (dato che ancora ci troviamo di fronte ad un costo elevato) e grande e lento ma molto più economico da usare per l’archiviazione dati.

Nel grafico riportato di seguito si possono vedere a confronto le prestazioni di lettura e scrittura dati su vari SSD ed HD. Gli ultimi due elementi del grafico sono Hard Disk tradizionali, mentre gli altri sono tutti SSD.

grafico che compara le prestazioni di vari ssd e hard disk.

grafico che compara le prestazioni di vari ssd e hard disk.

Nel video sottostante invece troviamo un video comparativo che ci dimostra la straordinaria velocità di un ssd rispetto ad un hard disk tradizionale:

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Matteo Veroni

Matteo Veroni

Laureato in Informatica, lavora come Consulente IT ed i suoi interessi principali sono la programmazione, internet e le nuove tecnologie. Oltre ad essere uno dei founder di Infoeinternet, ricopre i ruoli di Webmaster e di Blogger.

www.matteoveroni.com